Gli Ziti alla “Lardiata” sono uno di quei piatti che raccontano Napoli meglio di mille parole. Una ricetta popolare, intensa, nata nelle case e nei vicoli, dove pochi ingredienti semplici si trasformano in qualcosa di incredibilmente ricco e avvolgente.
È la cucina partenopea nella sua forma più autentica: generosa, profumata, piena di carattere. La “Lardiata” prende il nome dal protagonista assoluto del condimento: il lardo, che sciogliendosi lentamente in padella rilascia tutto il suo sapore, creando una base profonda e irresistibile.
A questo si uniscono pomodori pelati o freschi, aglio schiacciato, una spolverata di pepe nero e – nella versione più tradizionale – un pizzico di peperoncino. Il risultato è un sugo rustico, corposo, leggermente piccante, che si aggrappa alla pasta in modo perfetto.
Gli ziti, spezzati a mano prima della cottura come vuole la tradizione napoletana, hanno quella consistenza piena che trattiene il condimento dentro e fuori.
È proprio questo gesto antico – rompere gli ziti con le mani – a rendere il piatto ancora più autentico, quasi rituale.
In passato era la pasta delle domeniche e delle feste, spesso preparata per riunire tutta la famiglia attorno alla tavola.
Il segreto della vera “Lardiata” sta nella cottura lenta: il lardo deve sciogliersi dolcemente, senza bruciarsi, diventando quasi cremoso. Il pomodoro cuoce fino a restringersi leggermente, intensificando il sapore.
Una manciata di pecorino o di parmigiano grattugiato completa il piatto con una nota sapida che esalta ogni boccone.
È una ricetta che profuma di cucina di una volta, di tovaglie a quadri e piatti fumanti portati al centro del tavolo.
Un primo piatto che non ha bisogno di presentazioni elaborate, perché conquista al primo assaggio con la sua semplicità decisa e il suo gusto pieno.
Perfetti per un pranzo della domenica o per quando si vuole portare in tavola un pezzo di tradizione napoletana, gli ziti alla “Lardiata” sono la dimostrazione che la vera cucina italiana nasce da ingredienti umili, trattati con Rispetto e Passione.
Ma ora andiamo in cucina…
INGREDIENTI
- 400 g di pasta Ziti spezzati;
- 220 g di lardo di Colonnata;
- 350 g pomodorini San Marzano (io pomodorini in scatola);
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco;
- 100 g di formaggio grattugiato (io uso il pecorino);
- 2 foglie di alloro;
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Mezza cipolla e 1 spicchio di aglio
- 1 peperoncino
STEP
- Per prima cosa mettiamo una pentola sul fuoco con abbondante acqua per la pasta;
- Tagliamo la cipolla riducendola in pezzettini molto piccoli, peliamo lo spicchio d’aglio e lo riduciamo in piccoli pezzettini (si può usare lo schiaccia aglio);

- Ora prendiamo il lardo e lo posizioniamo su un tagliere, lo sminuzziamo finemente con un coltello, in modo da realizzare una sorta di battuto;

- Prendiamo una padella abbastanza capiente, versiamo un filo di olio extra vergine d’oliva e facciamo scaldare;
- Nella padella aggiungiamo il lardo, la cipolla, l'aglio e il peperoncino ed unisci il lardo, l’aglio, l'alloro e regoliamo di sale;

- Facciamo cuocere finchè il lardo diventa trasparente;
- Sfumiamo con il vino bianco e mescoliamo;

- Ora uniamo i pomodorini , il basilico spezzettato, mescoliamo con un cucchiaio di legno, aggiungiamo un mestolo di acqua di cottura della pasta, copriamo e facciamo cuocere per 10/12 minuti;

- Mentre il sughetto cuoce caliamo la pasta rigorosamente spezzettata a mano;

- Scoliamo la pasta un paio di minuti prima rispetto al tempo di cottura indicato sulla confezione e versiamola nella padella con il condimento;

- Amalgamiamo con cura, se è il caso aggiungiamo un po’ di acqua di cottura;
- Diamo una generosa dose di pecorino grattugiato al momento, aggiungiamo altre foglie di basilico e spadelliamo per far amalgamare tutti gli ingredienti;

- Terminata la preparazione non ci resta che impiattare, assaggiamo e lasciamoci travolgere da tutta la sua bontà!









